ASD Lupus 2014
Bocce
Presidente: Andrea Cozza
C’è una neonata nel campo delle Associazioni Sportive Dilettantistiche per atleti diversamente abili e non, si chiama Lupus 2014 e nasce da un progetto di giovani atleti che da anni sono impegnati nell’attività sportiva. I ragazzi hanno tanta esperienza e medaglie all’attivo ma la loro sarà una nuova sfida, una gara piena di successi.
Ma cos’è la Lupus 2014? La Lupus 2014 è figlia della vecchia Associazione Sportiva Dilettantistica Filanto 2001, nata per volontà di Rosalba Cazzato, ed è proprio lei che si vuole onorare. In memoria del suo impegno e della sua devozione e dedizione allo sport per atleti diversamente abili. Ora i suoi “lupacchiotti” sono cresciuti, e non essendoci più la loro “mamma sportiva Rosalba” hanno deciso di continuare a trasmettere e diffondere il suo messaggio che dice: IL MOVIMENTO E’ VITA. Già, cosa sarebbe per loro e per molti la vita senza lo sport, senza il divertimento e il gioco di squadra?
Pur presentando delle difficoltà a livello fisico gli sportivi della Lupus 2014 non hanno nulla da invidiare agli atleti normodotati e si cimentano e propongono le attività più disparate. L’idea è quella di costituire una palestra nel Comune di San Cesareo che accolga gli atleti ed aspiranti atleti diversamente abili della provincia di Lecce e non solo.
Le discipline principali sono bocce ed atletica leggera: corsa in carrozzina, corsa in piedi, maratona, lancio disco, lancio del peso, giavellotto, pentathlon con cinque discipline, mentre quelle dimostrative per le manifestazioni sportive sono tennis tavolo e tiro a segno. A volte non bastano due ruote di una carrozzina per fermare la forza di volontà di una persona.
La Lupus 2014 offrirà i suoi servizi ponendosi l’obiettivo di donare una chance di sostegno per le famiglie e le persone estromesse dai percorsi sportivi ufficiali. L’Associazione coerentemente al suo oggetto statutario intende, quindi, farsi promotrice competente di attività sociali di natura sportiva che permetteranno il rafforzamento dell’autonomia dei ragazzi diversamente abili, attraverso la partecipazione alle attività sportive e ricreative.
Tutto ciò servirà ad evitare l’isolamento e situazioni di prolungata solitudine, in cui a volte versano le persone con disabilità, valorizzare la relazionalità con la squadra sportiva, incentivando la creazione di reti amicali, agendo non solo sulle abilità di socializzazione dell’individuo, ma anche e soprattutto sulle potenzialità di accoglienza e ricettività dello staff e degli atleti della palestra, rinforzare i processi di autostima e di proiezione del sè all’interno dei ruoli sociali, riconoscendosi produttivi e partecipativi al meglio delle proprie potenzialità e non esclusi in ragione del proprio stato di “malattia”, grazie all’attuazione del processo di partecipazione sportiva attiva.
E allora che dire di più?
Auguriamo a questi ragazzi un forte IN BOCCA AL LUPO, ANZI IN QUESTO CASO, AL LUPUS 2014!
Intervista durante BTM2020 – 20-21-22 Febbraio 2020
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